I vini pugliesi migliori si riconoscono a partire dalle denominazioni: la Puglia conta quattro DOCG (Castel del Monte Bombino Nero, Castel del Monte Nero di Troia Riserva, Castel del Monte Rosso Riserva e Primitivo di Manduria Dolce Naturale), 28 DOC fra cui Primitivo di Manduria, Salice Salentino e Locorotondo, e sei IGT. Primitivo, Negroamaro e Nero di Troia sono i tre vitigni portanti.
Guide alla degustazione: il percorso completo per imparare a degustare
Per imparare a degustare il vino conviene seguire un percorso in quattro tappe: capire come nasce il vino, applicare il metodo di analisi visiva, olfattiva e gustativa, imparare le regole di servizio e decantazione, allenare la memoria olfattiva con esercizi ripetuti. Le guide di approfondimento vanno lette in questa sequenza, non alla rinfusa: bastano poche settimane di pratica costante per iniziare a orientarsi davvero.
Prodotti tipici calabresi: le eccellenze DOP e IGP e dove acquistarle
I prodotti tipici calabresi riconosciuti dall’Unione Europea sono oltre venti tra DOP e IGP: dai quattro salumi suini DOP alla Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP, dalla Liquirizia di Calabria DOP al Bergamotto di Reggio Calabria DOP. La ‘nduja, il prodotto calabrese più noto all’estero, non è invece né DOP né IGP: resta una specialità tradizionale non registrata.
Vino e mal di testa: il ruolo dei solfiti e cosa dicono le evidenze
Il legame tra vino e mal di testa è frequente nell’esperienza di molte persone, ma secondo le conoscenze attuali la ricerca non ha stabilito un nesso causale univoco con i solfiti. L’anidride solforosa è un conservante antiossidante e antimicrobico presente in quasi tutti i vini, anche senza aggiunta. Le ipotesi in discussione chiamano in causa pure alcol, ammine biogene e altri composti.
Durello: cos’e il vino dei Monti Lessini e come si beve
Il Durello è il vino ottenuto dalla Durella, vitigno a bacca bianca coltivato sui Monti Lessini, tra le province di Verona e Vicenza. Nasce su suoli vulcanici e si distingue per un’acidità molto elevata, che lo rende una base ideale per la spumantizzazione: si beve quasi sempre come spumante, in versione Charmat o Metodo Classico.
Vino in brik: cos’e, come si conserva e il confronto con il bag in box
Il vino in brik è vino confezionato in cartone poliaccoppiato, lo stesso materiale del latte a lunga conservazione: strati di carta, polietilene e alluminio che proteggono da luce e ossigeno. È leggero, economico e riciclabile, ma una volta aperto non offre alcuna barriera all’aria e va consumato in pochi giorni, a differenza del bag in box.
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