Prodotti tipici calabresi: le eccellenze DOP e IGP e dove acquistarle

Lug 27, 2026Bag in Box, News e Blog0 commenti

I prodotti tipici calabresi riconosciuti dall’Unione Europea sono oltre venti tra DOP e IGP: dai quattro salumi suini DOP alla Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP, dalla Liquirizia di Calabria DOP al Bergamotto di Reggio Calabria DOP. La ‘nduja, il prodotto calabrese più noto all’estero, non è invece né DOP né IGP: resta una specialità tradizionale non registrata.

Cipolle rosse, peperoncini e agrumi, tra i prodotti tipici calabresi piu conosciuti
Cipolle rosse, peperoncini e agrumi, tra i prodotti tipici calabresi piu conosciuti
  • La Calabria conta quattordici DOP e otto IGP nel comparto agroalimentare, tra salumi, formaggi, oli, ortofrutta e trasformati.
  • I salumi DOP sono quattro: Capocollo, Pancetta, Salsiccia e Soppressata di Calabria.
  • La ‘nduja di Spilinga non è DOP né IGP: ha solo una De.Co. comunale del 2011 e un iter IGP non concluso.
  • Il Peperoncino di Calabria IGP è il riconoscimento più recente, iscritto nel registro europeo nel 2026.
  • Nel vino la Calabria non ha DOCG: nove DOC, con Cirò DOC e Greco di Bianco DOC come riferimenti.
  • Il logo DOP è rosso e giallo, quello IGP blu e giallo: è l’unico elemento di etichetta che certifica l’origine tutelata.

Quante sono le DOP e le IGP calabresi

Le denominazioni calabresi registrate a livello europeo nel comparto agroalimentare sono ventidue: quattordici DOP e otto IGP. La DOP (Denominazione di Origine Protetta) impone che tutte le fasi — materia prima, lavorazione, trasformazione — avvengano nell’area del disciplinare. La IGP (Indicazione Geografica Protetta) richiede che almeno una fase determinante si svolga nella zona indicata, e può ammettere materia prima esterna. Fuori dal conteggio restano le denominazioni del vino e i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) dell’elenco regionale, privi di tutela europea.

I salumi calabresi: quattro DOP e il caso della ‘nduja

La Calabria ha quattro salumi suini DOP, riconosciuti nel 1998 e legati al maiale allevato e macellato in regione.

Capocollo, Pancetta, Salsiccia e Soppressata di Calabria DOP

Il Capocollo di Calabria DOP si ricava dalla parte superiore del lombo, salata, pressata e insaccata in budello naturale, con stagionatura minima di cento giorni. La Pancetta di Calabria DOP usa il ventre del suino, rifilato in forma rettangolare e speziato con peperoncino. La Salsiccia di Calabria DOP nasce da spalla e pancetta, insaccata in budello suino e legata a catenella o “a rocchio”. La Soppressata di Calabria DOP è la più strutturata: coscia e spalla a punta di coltello, lardello di prosciutto, pressatura in asciugatura.

‘Nduja di Spilinga: prodotto tradizionale, non una denominazione registrata

La ‘nduja non è una DOP e non è una IGP. Il termine non è protetto a livello europeo e chiunque può utilizzarlo, anche per prodotti realizzati fuori dalla Calabria con carni di altra provenienza. La ‘nduja di Spilinga — il comune del Vibonese considerato la culla del prodotto — dispone di una De.Co., denominazione comunale istituita nel 2011: uno strumento locale, non vincolante sul mercato nazionale. L’iter IGP è aperto da anni ma non risulta concluso.

È un insaccato spalmabile ottenuto da parti grasse del suino — guanciale, lardo, pancetta — e da una quota consistente di peperoncino, tipicamente tra il 25 e il 35 per cento, affumicato a legna e stagionato per alcuni mesi. Chi cerca una ‘nduja di impostazione tradizionale deve leggere l’etichetta: nessun marchio europeo lo garantisce al posto suo.

Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP e Peperoncino di Calabria IGP

La Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP è tutelata dal 2008 e si coltiva su una fascia costiera tra le province di Cosenza, Catanzaro e Vibo Valentia. Il disciplinare riconosce tre tipologie: cipollotto, cipolla da consumo fresco e cipolla da serbo. La dolcezza dipende dall’elevato contenuto zuccherino e dalla ridotta pungenza, favoriti dai suoli sabbiosi costieri.

Il Peperoncino di Calabria IGP è il riconoscimento più recente, iscritto nel registro europeo nel 2026 e valido sull’intero territorio regionale. Riguarda peperoncini della specie Capsicum annuum — varietà Sigaretta, Cayenna, Ciliegia, Corno di capra, Calabrese, Pizzitano — freschi o secchi, interi, in pezzi, in scaglie o in polvere. Prima di questa registrazione il peperoncino calabrese non aveva protezione geografica.

Bergamotto di Reggio Calabria DOP e Liquirizia di Calabria DOP

Il Bergamotto di Reggio Calabria DOP tutela l’olio essenziale, non il frutto: riguarda il prodotto estratto dalla scorza di Citrus bergamia coltivato sulla fascia jonica reggina, coltura pressoché esclusiva di quel tratto di costa.

La Liquirizia di Calabria DOP riguarda la radice di Glycyrrhiza glabra e i suoi derivati: radice fresca, radice essiccata ed estratto. La varietà di riferimento è la Cordara, diffusa spontaneamente lungo la fascia jonica e la Piana di Sibari.

I formaggi: Caciocavallo Silano DOP e i pecorini

Il Caciocavallo Silano DOP è una pasta filata di latte vaccino a forma di otre, con la testina legata alla sommità; è denominazione interregionale, estesa a Basilicata, Campania, Molise e Puglia, con stagionatura minima di trenta giorni. Il Pecorino Crotonese DOP nasce da latte ovino di una zona che comprende comuni delle province di Crotone, Catanzaro e Cosenza, nelle versioni fresco, semiduro (60-90 giorni) e stagionato (oltre 90 giorni). Il Pecorino del Monte Poro DOP viene dall’altopiano del Vibonese e ha crosta trattata con olio e peperoncino.

Ortofrutta e trasformati: le altre denominazioni

Le Clementine di Calabria IGP coprono la Piana di Sibari, la Piana di Gioia Tauro e la fascia jonica: buccia sottile e aderente, polpa priva di semi. I Fichi di Cosenza DOP riguardano solo i fichi essiccati della varietà Dottato; il Cedro di Santa Maria del Cedro DOP il cedro della Riviera dei Cedri, nell’alto Tirreno cosentino. La Patata della Sila IGP nasce sull’altopiano silano oltre i mille metri e dà tuberi a pasta compatta. Completano il quadro Limone di Rocca Imperiale IGP, Finocchio di Isola Capo Rizzuto IGP e Torrone di Bagnara IGP, unico dolce calabrese registrato, nelle tipologie Martiniana e Torrefatto glassato.

Gli oli extravergini calabresi

La Calabria ha tre DOP olearie e una IGP regionale. L’Olio Extravergine di Oliva Bruzio DOP copre il Cosentino con quattro menzioni geografiche (Fascia Prepollinica, Valle Crati, Colline Joniche Presilane, Sibaritide). Il Lametia DOP è legato alla piana lametina e alla cultivar Carolea, l’Alto Crotonese DOP all’entroterra di Crotone. L’Olio di Calabria IGP funziona da denominazione ombrello regionale.

I vini calabresi: Cirò DOC e Greco di Bianco DOC

La Calabria non ha DOCG: le denominazioni di origine controllata sono nove, più un gruppo di IGT. Il riferimento storico è il Cirò DOC, nel Crotonese, basato sul Gaglioppo per rosso e rosato e sul Greco Bianco per il bianco. Il Greco di Bianco DOC, nell’estremo sud reggino, è un passito da uve appassite al sole. Seguono Terre di Cosenza DOC, Lamezia DOC, Melissa DOC, Savuto DOC e Bivongi DOC.

Un Cirò Riserva trae spesso beneficio dal passaggio in caraffa: i criteri sono nella guida su quando e perché decantare un vino. Per valutarlo con ordine aiuta il metodo della guida alla degustazione, mentre struttura e alcolicità si capiscono ripassando come si fa il vino.

Tabella delle DOP e IGP calabresi

Denominazione Marchio Categoria Zona
Capocollo di Calabria DOP Salume Regionale
Pancetta di Calabria DOP Salume Regionale
Salsiccia di Calabria DOP Salume Regionale
Soppressata di Calabria DOP Salume Regionale
‘Nduja di Spilinga Nessuna DOP/IGP Salume spalmabile Spilinga (VV), De.Co.
Caciocavallo Silano DOP Formaggio Interregionale
Pecorino Crotonese DOP Formaggio Comuni di KR, CZ e CS
Pecorino del Monte Poro DOP Formaggio Monte Poro (VV)
Bergamotto di Reggio Calabria DOP Olio essenziale Fascia jonica reggina
Liquirizia di Calabria DOP Radice ed estratto Jonio e Piana di Sibari
Fichi di Cosenza DOP Frutta essiccata Cosentino, varietà Dottato
Cedro di Santa Maria del Cedro DOP Agrume Riviera dei Cedri (CS)
Olio Extravergine Bruzio DOP Olio Cosentino
Olio Extravergine Lametia DOP Olio Piana lametina
Olio Extravergine Alto Crotonese DOP Olio Entroterra di Crotone
Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP Ortaggio Costa di CS, CZ, VV
Peperoncino di Calabria IGP Ortaggio Regionale
Clementine di Calabria IGP Agrume Sibari, Gioia Tauro, Jonio
Limone di Rocca Imperiale IGP Agrume Rocca Imperiale (CS)
Patata della Sila IGP Ortaggio Altopiano silano
Finocchio di Isola Capo Rizzuto IGP Ortaggio Isola Capo Rizzuto (KR)
Torrone di Bagnara IGP Dolce Bagnara Calabra (RC)
Olio di Calabria IGP Olio Regionale

Comprare prodotti tipici calabresi online senza sbagliare

Il criterio più affidabile è il marchio europeo sulla confezione: il simbolo DOP è rosso e giallo, quello IGP blu e giallo, entrambi con la dicitura per esteso. Cosa controllare prima di ordinare:

  • Denominazione legale completa: il nome ufficiale per intero, ad esempio “Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP”, non una versione abbreviata.
  • Organismo di controllo: ogni DOP e IGP è verificata da un ente autorizzato, il cui nome compare in etichetta.
  • Lotto e stabilimento di confezionamento: leggibili nelle foto di prodotto o nella scheda tecnica.
  • Formule elusive: “tipo Tropea”, “gusto calabrese”, “alla calabrese” non hanno valore legale.
  • Per la ‘nduja: non essendo tutelata, l’unica verifica è la lista ingredienti — origine delle carni, quota di peperoncino, assenza di coloranti o addensanti.
  • Consorzio di tutela: i consorzi riconosciuti pubblicano gli elenchi dei produttori autorizzati, consultabili per riscontro.

Questo articolo è informativo e non indirizza ad alcun venditore: shopbaginbox non tratta prodotti calabresi, il catalogo di vini in bottiglia è interamente veneto.

Domande frequenti

La ‘nduja di Spilinga è DOP o IGP?

Né l’una né l’altra. Il termine ‘nduja non è protetto da alcun marchio europeo e può essere usato liberamente. La ‘nduja di Spilinga ha una De.Co., denominazione comunale del 2011, di valore locale e non vincolante sul mercato nazionale. La richiesta di IGP è avviata ma non conclusa.

Qual è la differenza tra DOP e IGP per un prodotto calabrese?

Nella DOP tutte le fasi di produzione e trasformazione avvengono nell’area del disciplinare, materia prima compresa. Nella IGP basta che una fase determinante si svolga in quella zona. Per questo il Capocollo di Calabria DOP richiede suini allevati in regione, mentre una IGP ammette condizioni più flessibili.

La Calabria ha vini DOCG?

No, la Calabria non ha denominazioni DOCG. Il sistema regionale si articola su nove DOC e un gruppo di IGT. Le più conosciute sono Cirò DOC, basato sul vitigno Gaglioppo, e Greco di Bianco DOC, passito del sud reggino; seguono Terre di Cosenza, Lamezia, Melissa, Savuto e Bivongi.

Come si riconosce una vera Cipolla Rossa di Tropea in etichetta?

Deve comparire la denominazione completa “Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP” con il logo IGP blu e giallo, il nome dell’organismo di controllo e la tipologia: cipollotto, da consumo fresco o da serbo. Diciture come “cipolla tipo Tropea” senza marchio non garantiscono alcuna origine certificata.

Il peperoncino calabrese è tutelato?

Sì. Il Peperoncino di Calabria IGP è iscritto nel registro europeo dal 2026 e copre l’intero territorio regionale. Riguarda peperoncini di specie Capsicum annuum, freschi o secchi, interi, in pezzi, in scaglie o in polvere. Prima di quel riconoscimento non aveva protezione geografica.

L’agroalimentare calabrese vive della convivenza tra denominazioni tutelate e produzioni tradizionali che tutelate non sono: entrambe hanno valore, purché sia chiaro a chi compra di cosa si tratta.

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