Vino rosso siciliano docg: La migliore Guida 2019 © Shopbaginbox

vino rosso siciliano docg

Vino rosso siciliano docg: La migliore Guida 2019 © Shopbaginbox

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In Sicilia troviamo ottimi vini rossi siciliani delle più svariate denominazioni di origine controllata.

Strano ma vero… il 99% dei vini rossi Siciliani che leggiamo in etichetta sono tutti delle seguenti denominazioni:

  • Vino rosso
  • Indicazione geografica tipica o protetta,
  • Denominaizone di origine controllata.

L’unica denominazione di origine controllata e garantita (docg) in Sicilia è costituita dal Cerasuolo di Vittoria.

Cerasuolo di Vittoria?

Il Cerasuolo non è un rosato?

Nonostante la somiglianza al nome del rosato Cerasuolo d’Abruzzo, il Cerasuolo di Vittoria DOCG è una denominazione per il vino rosso.

Il cerasuolo è un termine che significa “ciliegia”, nel caso di Vittoria si riferisce agli aromi di ciliegia più che al leggero colore rosso ciliegia del vino abruzzese.

Il Cerasuolo di Vittoria è l’unica DOCG della Sicilia, elevata da DOC nel 2005.

Mentre la vecchia doc risale al decreto del Presidente della Repubblica 29 maggio del 1973

Dove acquistare il migliore vino rosso siciliano docg del 2019?

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Vino rosso siciliano docg: ecco cosa dice il disciplinare:

Il disciplinare dice che il Cerasuolo di Vittoria è un vino rosso, ottenuto da due vitigni autoctoni:

  • almeno il 50% di Nero d’Avola
  • un minimo di 30% di Frappato;

Nessun’altra varietà di uva è permessa nella miscela.

La denominazione si trova sulla costa sud dell’isola di Sicilia, non lontano dalla punta sud-orientale.

In questa zona viene prodotto anche il Vittoria DOC, che produce un vino rosso simile con standard più morbidi e varietali di Nero d’Avola, Frappato e Ansonica bianca (alias Inzolia).

Il Cerasuolo di Vittoria DOCG, viene prodotto in una zona Classica relativamente ampia, comprendente l’area originariamente inclusa nella denominazione quando fu fondata nel 1973.

Vittoria stessa è la città più grande della zona Classica.

Il vino rosso siciliano docg all’interno di questa area può essere etichettato come Classico se ha un’età minima di 18 mesi.

Vino rosso siciliano docg: come riconoscerlo in fase degustativa

I vini del Cerasuolo di Vittoria DOCG hanno le seguenti caratteristiche:

  • Aspetto visivo: colore rosso rubino
  • Aspetto olfattivo: naso aromi di ciliegia, bacche rosse, prugna e melograno.
  • Aspetto gustativo: Il carattere fresco e giovane di frutta è tipico di Frappato; miscele che si basano maggiormente su Nero d’Avola mostrano più tannino e sentori di erbe selvatiche.
  • L’acidità può essere elevata per le viti ben curate sul terreno, il livello minimo di alcol è del 13%. La produzione ammonta a circa 6.000 ettolitri, (Vittoria DOC aggiunge circa 2.000 hl in più). Acidita’ totale minima 5,0 g/l;

In quali province viene prodotto l’unico rosso siciliano docg?

Il vino è prodotto in una vasta area della provincia di Ragusa e in parte delle province di Caltanissetta e Catania.

  1. Provincia di Ragusa: in tale provincia la zona di produzione comprende tutto il territorio dei comuni di Vittoria, Comiso, Acate, Chiaramonte Gulfi, Santa Croce Camerina e parte del territorio comunale di Ragusa. Tale porzione del territorio del comune di Ragusa e’ delimitata tra i limiti territoriali di S. Croce Camerina e Vittoria, e tra il mare e la strada provinciale Castello di Donnafugata e seguendo la medesima fino al passaggio a livello della strada ferrata Comiso- Ragusa e lungo la stessa (la quale delimita la C.da Passolato) fino ad arrivare al passaggio a livello successivo che attraversa la strada rurale sino al congiungimento con la strada provinciale S. Croce Camerina-Comiso (al km 9,600 circa), proseguendo fino ad innestarsi con la stradella inter-poderale per case Tommasi ed arrivare al limite territoriale con il comune di Vittoria
  2. provincia di Caltanissetta: in tale provincia la zona di produzione comprende parte del territorio dei seguenti comuni: Niscemi, Gela, Riesi, Butera e Mazzarino ed e’ delimitata come appresso: Comune di Niscemi. Parte del territorio comunale cosi delimitata: iniziando a sud-est, dalla strada provinciale Caltagirone-Niscemi, a partire dal bivio con la strada consortile Valle Pileri-Ponte Gallo (al Km. 13 da Caltagirone), seguendo il vallone Terrana (limite tra le province di Catania e Caltanissetta) sino a Monte Paolo e risalendo a sud-ovest, fino ad arrivare a Case Iacona e raccordarsi con la strada consortile Mortelluzzo Giardino del Fico, sino all’innesto con la strada provinciale Caltagirone- Niscemi (esattamente al km. 15 da Niscemi) e seguendo la medesima fino a ricongiungersi con il predetto bivio, con la strada consortile Valle Pileri Ponte Gallo.
  3. provincia di Catania: in tale provincia la zona di produzione comprende parte del territorio dei seguenti comuni: Caltagirone, Licodia Eubea e Mazzarrone

La storia del vino rosso siciliano docg più famoso d’Italia.

Esistono documenti risalenti al III secolo a.C.  attestano l’esistenza di questo vino.

Inoltre, la coltivazione della vite si attesta grazie alla scoperta di alcune monete ritrovate nel territorio camarinese dove riportano la raffigurazione di anfore vinarie, tipiche per la bocca stretta e la pancia allungata, che venivano usate soprattutto per il trasporto e la commercializzazione del vino, così come numerose anfore sono state ritrovate nei fondali del mare antistante Kamarina,

In età più recente si è scoperto che questo vino rosso siciliano docg risale alla fondazione della città di Vittoria, nel 1607.

La storia dice che Vittoria Colonna Henriquez-Cabrera che fondò la città quell’anno regalò, in donò, un ettaro di terra ai primi 75 coloniali a condizione che ne coltivassero un altro a vigneto.

Per tutto il seicento si ebbe un enorme espansione dei vigneti in questa zona grazie ad una politica di incentivazione delle colture intensive pregiate, come appunto la vite, che valorizzavano la naturale fertilità del suolo.

Il vino veniva esportato prima soltanto nelle varie altre città della contea di Modica , successivamente , attraverso il porto di Scoglitti e le navi trapanesi e mazaresi , veniva esportato anche a Malta.

Nel 1777 l’esenzione dal dazio sul mosto fece aumentare ancora di più la superficie a vigneto soprattutto ad opera di piccoli e medi possidenti, enfiteuti e mezzadri.

L’abate Paolo Balsamo nel suoi appunti di viaggio attraverso la Contea di Modica (1808) asserisce che la campagna di Vittoria è ricca di vigneti e si produce vino che considera il migliore tra quelli da pasto di tutta la Sicilia.

A partire dalla fine del secolo l’epidemia della Fillossera portò alla distruzione di gran parte dei vigneti della Sicilia e, Vittoria, con la sua spinta specializzazione viticola, pagò a caro prezzo la scelta monoculturale; migliaia di piccoli proprietari caddero in rovina.

Agli inizi del XX secolo si diffuse la tecnica dell’innesto su vite americana resistente alla fillossera , ma i piccoli proprietari e mezzadri erano totalmente privi di capitale per procedere ai reimpianti, per cui fu ad opera di grosse famiglie proprietarie terriere che si procedette alla riconversione dei vigneti.

La crisi economica conseguente alla fillossera e la guerra commerciale con la Francia segnarono il declino della produzione dei vini ad alta gradazione ed ad intenso colore , che venivano esportati in Francia come vini da taglio, ed aumentò la produzione dei vini da pasto a più moderato tenore alcolico, profumati e freschi, antesignani degli attuali vini a DOCG “Cerasuolo di Vittoria”.

Quale dipo di terreno e clima possiamo trovare in questo territorio?

  • I terreni sono di medio impasto intervallati da tufo calcareo.

La zona di coltivazione della DOCG Cerasuolo di Vittoria , da un punto di vista geologico è a dominante calcarea (calcareniti del Miocene ricoperte da terreni sciolti del Pleistocene), ma sono presenti anche formazioni prevalentemente sabbiose e argilloso-sabbiose con subordinati livelli calcarenitici.

I suoli della zona di produzione si identificano principalmente nelle seguenti associazioni: 15% suoli bruni, formatisi su rocce prevalentemente sabbiose e conglomeratiche

50% suoli bruni liscivati-terra rossa, formatisi in prevalenza su substrato calcarenitico 25% suoli bruni, bruni vertici, vertisuoli

10% suoli alluvionali e vertisuoli lungo i fiumi e fondovalli.

  • Il clima è tipicamente mediterraneo, temperato caldo, mitigato da una brezza marina durante l’estate, nonché da un’ampia variazione tra le temperature diurne e notturne.

Ecco perché il Cerasuolo di Vittoria è un ottimo vino rosso siciliano docg

Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata e garantita «Cerasuolo di Vittoria» e «Cerasuolo di Vittoria Classico», devono essere atte a conferire alle uve ed al vino le specifiche caratteristiche di qualita’.

I sesti di impianto, le forme di allevamento e la potatura devono essere quelli atti a non modificare le caratteristiche delle uve e del vino.

Per gli impianti esistenti e realizzati dopo l’entrata in vigore del presente disciplinare sono ammesse esclusivamente le forme di allevamento ad alberello ed a spalliera semplice.

Il numero minimo di ceppi ad ettaro, per i vigneti piantati dopo l’approvazione del presente disciplinare e’ di 4000.

I vigneti hanno diritto alla D.O.C.G. solo a partire dal terzo anno di produzione.

E’ vietata ogni pratica di forzatura. E’ consentita l’irrigazione di soccorso.

Per il vino rosso siciliano docg la produzione massima di uva non deve essere superiore a 8 ton. per ettaro in coltura specializzata.

La produzione globale non deve superare del 20% i limiti medesimi, fermi restando i limiti resa uva/vino per il quantitativo di cui trattasi.

Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare ai vini a denominazione di origine controllata e garantita «Cerasuolo di Vittoria» e «Cerasuolo di Vittoria Classico» un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 12,50% vol.

Il vino a denominazione di origine controllata e garantita «Cerasuolo di Vittoria» deve essere immesso al consumo non prima del 1° giugno dell’anno successivo alla vendemmia.

Per il vino a denominazione di origine controllata e garantita «Cerasuolo di Vittoria Classico» l’immissione al consumo non potra’ avvenire prima del 31 marzo del secondo anno successivo alla vendemmia.

Alla denominazione di origine controllata e garantita «Cerasuolo di Vittoria» e «Cerasuolo di Vittoria Classico» e’ vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste dal presente disciplinare, ivi compresi gli aggettivi e gli attributi «extra», «fine, «scelto», «selezionato» e simili.

Quando il vino rosso siciliano docg si può inserire la menzione vigna?

Nella designazione dei vini a denominazione di origine controllata e garantita «Cerasuolo di Vittoria» e «Cerasuolo di Vittoria Classico» puo’ essere utilizzata la menzione «vigna» a condizione che sia seguito dal corrispondente toponimo, che la relativa superficie sia distintamente specificata nell’albo dei vigneti, che la vinificazione l’elaborazione e la conservazione del vino avvengano in recipienti separati e che tale menzione, seguita dal toponimo, venga riportata sia nella denuncia delle uve, sia nei registri, sia nei documenti di accompagnamento.

Si può imbottigliare il Cerasuolo di Vittoria Docg in Bag in Box?

Nonostante questa confezione sia il prodotto del momento, la docg può essere confezionata solamente in confezioni di vetro, infatti il disciplinare è molto chiaro:

<<I vini a denominazione di origine controllata e garantita «Cerasuolo di Vittoria» e «Cerasuolo di Vittoria Classico» devono essere immessi al consumo unicamente in contenitori di vetro tradizionali fino a litri 5>>

Conclusione

L’unico vino rosso siciliano che si può sfregiare della docg in Sicilia è il Cerasuolo di Vittoria.

Vino unico dalle caratteristiche qualitative inconfondibili.

Speriamo di averti fatto comprendere al meglio tutte le caratteristiche di questo prodotto, se avessi qualche domanda in merito, non esitare a commentare.

Il nostro team di esperti Sommelier è sempre pronto a rispondere ad ogni vostra domanda

Team Sommelier Shopbaginbox

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Comment (1)

  • Mattia rispondere

    grazie per il tempo che hai investito in quel post. E ‘davvero utile e interessante da leggere!

    6 Settembre 2019 a 12:42 pm

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