Oltrepo’ Pavese: 7 motivi irresistibili per scoprire la regione vinicola

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Oltrepo’ Pavese: 7 motivi irresistibili per scoprire la regione vinicola

Oltrepo’ Pavese: 7 motivi irresistibili per scoprire la regione vinicola

Anche se spesso chiamato la Toscana del nord Italia, l’Oltrepò Pavese in Lombardia, a sole 40 km a sud di Milano, è abbastanza sconosciuto all’estero.

L’Oltrepò Pavese offre davvero qualcosa di valido per quasi tutti i turisti, soprattutto per gli amanti dell’enogastronomia.

La zona offre dolci colline, borghi e castelli medievali, viste panoramiche, autentico cibo italiano e vini locali.

oltrepò paveseOltrepo’ Pavese: La sconosciuta area Vinicola

L’Oltrepò Pavese risulta essere la più grande area vinicola della Lombardia e una delle più estese d’Italia, in particolare del pinot nero (Pinot nero) che è molto vocato per lo spumante: frizzanti vini simili allo champagne.

Il paesaggio è disseminato di vigneti liberamente accessibili per gli escursionisti o anche in mountain bike.

L’Oltrepò Pavese fa parte della provincia di Pavia, nella parte meridionale della Lombardia.

Oltrepò significa letteralmente “dall’altra parte del Po”.

Il fiume Po attraversa l’ampia pianura del nord Italia, la pianura padana, dove si produce il risotto.

Nel sud della provincia di Pavia il terreno guadagna rapidamente quota.

L’Oltrepò è situato alle pendici delle Alpi Liguri e dell’Appennino.

Viaggiando spesso in questa bellissima regione ormai da 15 anni, operando nel nostro nel settore enogastronomico, posso proporvi un elenco di 7 dei motivi più importanti per andare a visitarla.

 

Oltrepo’ Pavese: La pace e la tranquillità

L’Oltrepò Pavese offre pace e tranquillità, tranquillità, e il silenzio (ad esempio passeggiando tra i vigneti) è spesso opprimente.

La vita qui ha ancora un ritmo lento, poiché la gente del posto la vive più o meno allo stesso modo dei loro antenati: la coltivazione del vino è un lavoro che segue le stagioni, anno dopo anno, generazione dopo generazione.

La maggior parte delle famiglie di viticoltori vive qui fin dal Medioevo.

Qui non si è sviluppata quasi nessuna attività turistica, il che significa, fortunatamente, che come uno dei pochi visitatori dall’estero, si incontra ovunque stupore e ospitalità.

I turisti che arrivano in questa regione sono spesso stressati dal moderno ambiente di lavoro altamente competitivo ed è una gioia vederli ogni giorno più rilassati durante il loro soggiorno.

L‘Oltrepò Pavese è ancora una regione davvero incontaminata e qui difficilmente incontrerete targhe straniere!

Questa è l’Italia come dovrebbe essere.

Questa è l’Italia scollegata!

 

Oltrepo’ Pavese: Cosa visitare e con che mezzo

Che si tratti di un tour con la tua auto, in bicicletta con la tua bicicletta o semplicemente di passeggiate/escursioni tra i vigneti: godrai di panorami fantastici da quasi ogni punto.

Dolci colline, vigneti a perdita d’occhio (sempre verdi perché le viti perdono il fogliame solo in inverno), castelli e borghi medievali sulle cime delle colline.

Quasi tutto ciò che tendi ad aspettarti quando pensi al paesaggio italiano è alla tua vista.

I piccoli borghi sono quasi ovunque, quindi non ti senti perso in un mondo desolato e in una giornata limpida avrai una vista spettacolare sulle Alpi, 100 miglia più a nord.

 

Oltrepo’ Pavese: Il cibo autentico, quello di una volta!

Le persone sono entusiaste di servirti il ​​loro cibo e vino tradizionale locale in tutti i piccoli ristoranti a conduzione familiare che popolano la zona.

Il cibo che viene servito è il cibo che gli italiani vogliono mangiare, deve avere qualità “mamma”!

E i prezzi sono ridicolmente bassi.

 

Oltrepo’ Pavese: elenco delle qualità di cibo che puoi trovare

I piatti regionali sono semplici ma molto efficaci.

Utilizzando ingredienti di stagione come funghi e tartufi e le carni locali di coniglio, cinghiale e simili, si preparano piatti sfiziosi.

Una cosa da non perdere è il tipico pranzo o pranzo domenicale in cui passano, a volte anche due volte, tutte le portate del menu italiano (antipasti, primi, secondi, contorni, dolci).

Il salame di Varzi è un prodotto protetto, come il parmigiano.

Se decidi di visitare e soggiornare, potresti anche partecipare a un corso di cucina con la nostra mamma preferita, Leda. Mettere le mani nell’impasto, come dicono gli italiani: mettere le mani in pasta.

 

Oltrepo’ Pavese: tutto quello che non ti è mai stato detto sul vino

Come accennato in precedenza, l’Oltrepò Pavese è una delle regioni vinicole più grandi d’Italia, molto più grande della ben più nota Franciacorta.

È infatti la zona vinicola di Milano.

Purtroppo (o no?) i viticoltori qui non sono mai stati bravi a commercializzare il loro prodotto fuori dal milanese, figuriamoci a livello internazionale.

Tuttavia, ciò potrebbe gradualmente cambiare, poiché nell’ultimo decennio molti giovani, nuovi coltivatori di vino hanno deciso di concentrarsi su una qualità più elevata anziché sulla quantità.

 

Vendemmia nell’Oltrepo Pavese

Nel 2015 lo spumante frizzante dell’azienda vinicola Tenuta Mazzolino è stato scelto come il migliore d’Italia.

 

La zona è particolarmente vocata per gli spumanti normali, i vini vivaci, frizzanti. Rossi e bianchi brillano senza essere solo dolci.

Il vino locale più famoso, il Bonarda è fruttato ma non dolce, a differenza del Lambrusco, ad esempio. Solo l’anno scorso il primo vino bonarda in assoluto ha ricevuto il massimo riconoscimento di tre bicchieri dell’organizzazione gastronomica del Gambero Rosso (la Michelin italiana).

 

Spumante dell’Oltrepo Pavese

Un vino locale, più classico, è il Buttafuoco, la cui produzione è ristretta ad una piccola zona del nord dell’Oltrepò.

Un vino rosso dolce tipico della zona è il Sangue di Giuda.

Lo spumante regionale simile allo champagne è arrivato nella categoria DOCG italiana.

La degustazione di vini è possibile in quasi tutte le centinaia di cantine ed è sempre informale e… gratuita! Nessun problema qui: solo gustando e godendo.

 

Oltrepò Pavese: Il piccolo monastero del monaco cieco

La piccola ma affascinante abbazia di Sant’Alberto di Butrio in Val di Nizza è una delle mete imperdibili della regione.

L’Eremo dell’XI secolo è situato su un colle in mezzo ai boschi del confine occidentale dell’Oltrepò ma è facilmente raggiungibile.

Una volta scesi dall’auto, sarai di nuovo sopraffatto dal silenzio.

La posizione isolata del monastero, composto da tre chiese interconnesse, lo rende ideale per entrare in uno stato d’animo meditativo.

All’interno vedrai una serie di bellissimi affreschi medievali (XV secolo) e la commovente semplice stanza del fratello cieco Frate Ave Maria (sì, era proprio il suo nome). Sul suo letto vedrai piccoli pezzi di carta con le richieste dei visitatori dell’abbazia al fratello di pregare per la salute dei propri cari.

 

Passeggiando nei vigneti dell’Oltrepò Pavese

Una delle attività più divertenti e rilassanti durante una visita in Oltrepò è senza dubbio quella di fare un’escursione. Perché non ci sono recinzioni si può passeggiare liberamente tra i vigneti. Niente traffico, solo panorami magnifici: un puro piacere!

Vigneti nell’Oltrepo Pavese

Le escursioni segnalate sono abbastanza sconosciute qui, ma è abbastanza facile trovare la strada e puoi attraversare i vigneti come preferisci.

Se incontri il proprietario o uno dei lavoratori sulla tua strada, nessun problema.

Sono sempre amichevoli e curiosi di sapere perché stai camminando lì perché gli italiani non sono dei veri escursionisti.

Se pianifichi in anticipo puoi organizzare una sosta pranzo in uno dei piccoli borghi disseminati sulle colline o in uno dei borghi più grandi come Santa Maria della Versa.

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Oltrepò Pavese: A spasso per Pavia

Per una giornata in città, Pavia è la prima scelta, in quanto capoluogo di provincia.

Un tempo, in epoca altomedievale, Pavia fu addirittura capitale d’Italia, sotto il dominio longobardo.

Pavia è una città affascinante e storica con un buon mix di luoghi d’interesse (da non perdere i vecchi edifici universitari!) e negozi.

Naturalmente non mancano ristoranti e bar, ad esempio nella sua piazza centrale, Piazza Vittoria con le sue numerose terrazze.

Pavia: tutto quello che c’è da sapere

All’ora dell’aperitivo questo diventa il punto caldo per vedere gli italiani nel loro habitat naturale!

Tutta Pavia è visitabile a piedi e lungo il percorso ci sono tante piazzette tranquille con panchine all’ombra degli alberi dove riposarsi.

A Pavia ci siamo quasi innamorati del paesaggio e delle opere antiche.

Da vedere il ponte coperto, il castello visconteo, le chiese di San Pietro (con le spoglie di sant’Agostino e Boezio) e di San Michele.

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